Dehors per bar e ristoranti - soluzioni per usarlo tutto l'anno
In breve
Un dehors usabile tutto l'anno nasce dall'unione di tre elementi: una copertura che ripari da sole e pioggia (pergotenda o pergola bioclimatica), chiusure laterali che fermino vento e freddo (vetrate scorrevoli, teli antivento o paraventi) e accessori per il comfort (luci, riscaldatori). Prima di progettarlo vanno verificate le regole del Comune sui dehors e sull'occupazione di suolo pubblico.
Perché investire nel dehors?
Per un bar o un ristorante il dehors è spesso la parte più richiesta del locale: i clienti vogliono stare all’aperto appena possibile. Ma un dehors scoperto lavora pochi mesi all’anno e dipende dal meteo. Con le soluzioni giuste, invece, diventa una sala in più che si apre d’estate e si protegge nelle mezze stagioni e, in molti casi, anche d’inverno.
Da cosa si parte?
Prima di scegliere prodotti e colori, conviene rispondere a quattro domande:
- Il dehors è su suolo pubblico o privato? Cambiano autorizzazioni e regole.
- Quanto è esposto a sole, vento e pioggia? La costa e le piazze aperte chiedono strutture più robuste.
- In quali mesi vuoi usarlo? Solo estate, mezze stagioni o tutto l’anno?
- Che immagine vuoi dare al locale? Leggera e aperta o più strutturata?
Quale copertura scegliere?
Tenda da sole
La tenda a bracci è la soluzione più semplice: ombra per i tavoli in estate, nessuna struttura a terra. Con il sensore vento si protegge da sola. Non ripara dalla pioggia e non permette vere chiusure.
Pergotenda
La pergotenda è la soluzione più diffusa per i dehors: struttura con montanti, telo impermeabile che si impacchetta, possibilità di chiudere i lati, LED integrati. Copre superfici ampie con moduli affiancati.
Pergola bioclimatica
La pergola bioclimatica è la scelta per una sala esterna stabile: lamelle orientabili per regolare luce e aria, chiusura con la pioggia, grande robustezza. Con le vetrate perimetrali è utilizzabile in quasi tutte le stagioni, come nella sala che abbiamo realizzato per un ristorante in centro storico.
Come si chiudono i lati?
| Soluzione | Pro | Ideale per |
|---|---|---|
| Vetrate scorrevoli | Massima trasparenza, robuste, si impacchettano | Sale esterne da usare tutto l’anno |
| Teli antivento trasparenti | Leggeri, si avvolgono, più economici | Mezze stagioni, dehors stagionali |
| Tende con guide | Schermano sole basso e sguardi | Lati esposti a ovest |
| Paraventi in vetro | Delimitano lo spazio, fermano il vento all’altezza dei tavoli | Piazze e centri storici |
Spesso la soluzione migliore è un mix: vetrate sul lato più esposto, teli o tende sugli altri.
Luce, calore e comfort
- LED integrati nella struttura: creano atmosfera la sera e si comandano con lo stesso telecomando della copertura.
- Riscaldatori da esterno: allungano la stagione; vanno scelti e posizionati rispettando le distanze di sicurezza indicate dai produttori di copertura e riscaldatore.
- Sensori vento e pioggia: proteggono la struttura anche a locale chiuso.
- Pavimento e fioriere: completano l’immagine e possono integrare le chiusure.
Regole comunali e autorizzazioni
Questo è il punto da non sottovalutare. I dehors, soprattutto su suolo pubblico, sono regolati dai Comuni con regolamenti specifici che possono stabilire:
- dimensioni e posizione rispetto alla facciata;
- materiali, colori e forme ammessi, soprattutto nei centri storici;
- tipi di chiusura consentiti (trasparenti, apribili, stagionali);
- periodi di installazione e obblighi di rimozione.
Nelle zone con vincolo paesaggistico o vicino a edifici tutelati possono servire autorizzazioni ulteriori. Il nostro consiglio: prima verifica con il Comune o con un tecnico, poi definiamo il progetto. Noi ti forniamo schede tecniche, disegni e finiture da allegare alla domanda.
Dehors sulla costa
Sul lungomare il dehors deve fare i conti con vento, salsedine e sabbia. Servono strutture e fissaggi dimensionati, sensori vento, teli e vetri facili da pulire e una manutenzione programmata. Ne parliamo nella guida tende da sole per la costa. Per gli stabilimenti balneari valgono anche le regole del demanio marittimo.
Quando conviene progettarlo?
Il momento migliore è fuori stagione: in autunno e inverno c’è il tempo per sopralluogo, progetto, autorizzazioni e produzione, e il dehors è pronto per la primavera. Chi aspetta maggio rischia di perdere una parte della stagione.
Manutenzione
- Pulizia regolare di teli, vetri e lamelle.
- Controllo di guide, motori e sensori a inizio e fine stagione.
- Grondaie e scarichi liberi da foglie, per pergotende e bioclimatiche.
In sintesi
- Una copertura (pergotenda o bioclimatica) + chiusure laterali + comfort = dehors per tutto l’anno.
- Verifica prima le regole comunali e le autorizzazioni.
- Sulla costa scegli strutture e sensori adatti al vento.
- Progetta fuori stagione.
Gestisci un locale e vuoi allungare la stagione? Richiedi un sopralluogo: progettiamo con te la soluzione e ti forniamo la documentazione per le autorizzazioni.